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Il diritto di riparare

Il 17 ottobre 2020 sarà il Repair Day, giornata mondiale per la sensibilizzazione della politica e dei cittadini sulla necessità di adottare, da parte dei produttori, processi costruttivi che semplifichino la riparazione dei beni.

Il vortice consumistico in cui la nostra società è sprofondata porta sempre più spesso a preferire il disfarsi di un bene invece di ripararlo. Anche perché troppo spesso i costi di riparazione superano abbondantemente il valore del bene stesso.

Dover gettare un bene solo perché guasto, quando con una riparazione (talvolta più semplice di quando si pensi) potrebbero continuare a servire l’utilizzo previsto, rappresenta un insopportabile spreco di risorse e di denaro. 

Riteniamo urgente promuovere la cultura della riparazione, che oltre al favorire la nascita di nuovi mestieri, con conseguenze aumento dell’occupazione, permetterebbe il recupero di materie prime, risorse e ricchezza.

Chiediamo quindi che la Politica si adoperi per normare, insieme alle aziende produttrici di beni di consumo, la realizzazione di prodotti durevoli e impegnarsi a fornire agli utenti sia i manuali che la disponibilità di pezzi di ricambio, su un periodo di almeno 10 anni.

Chiediamo di poter disporre totalmente del bene che acquistiamo ed essere liberi di ripararlo in autonomia o di poterci avvalere del tecnico di fiducia, senza vincoli dettati dalle politiche commerciali.

Il nostro manifesto: https://it.ifixit.com/Manifesto

Toscana Pirata